Quartiere Campo di Marte

La zona di Campo di Marte era originariamente una zona depressa ricca di corsi d’acqua e, con buone probabilità, già popolata dagli Etruschi e dai Romani. L’architetto Giuseppe Poggi, nel 1867, ritrovò qui i resti di una follonica, luogo dove anticamente si imbiancavano, pulivano e tingevano le stoffe.

Municipio di Firenze

Il nome Campo di Marte deriva da Camarte, cioè casa di Marte. Si attesta che, nel 1312, l’Imperatore Arrigo VII, durante l’assedio di Firenze, stabilizzò qui le sue truppe. E da questo origina anche il nome di una via della zona, Via del Campo d’Arrigo.

Le costruzioni già presenti al Campo di Marte furono abbattute nel 1529, quando la città subì l’assedio delle truppe spagnole di Filiberto d’Orange. Si salvò il Cenacolo di Andrea del Sarto nel vicino refettorio di San Salvi.

Nell’800 l’area di Campo di Marte fu più volte manomessa per la sistemazione idrografica, successivamente per la costruzione della cinta daziaria e, più tardi, per le vaste attrezzature militari di cui fu sede; infine per la costruzione della ferrovia.

Presso Campo di Marte furono disegnati tre stradoni militari (oggi viale Mazzini, Don Minzoni e dei Mille) nonché i viali circolari oggi chiamati viale Manfredo Fanti e Malta.

Nel 1873 il Poggi completò la sistemazione della Piazza d’Armi. Verso fine secolo l’area subì un nuovo assetto per consentire il passaggio della nuova ferrovia aretina. Nel 1906 l’intero Campo di Marte fu impattato dal nuovo Piano Regolatore di Firenze che prevedeva finalmente l’allontanamento della Piazza d’armi.

Nel 1930 il fascista Alessandro Pavolini costruì nella zona il nuovo Stadio Comunale nell’ambito del piano di rilancio sportivo di Firenze.

Intanto l’artiglieria che aveva continuato ad ammassare, al Campo di Marte, grandi quantità di esplosivi, aveva anche costruito due capannoni per questa necessità. Purtroppo però il 10 agosto 1920 l’intero deposito di esplosivi saltò in aria: il disastro fu tale che vi furono feriti fino a Piazza del Duomo e persino a Fiesole; ci furono 11 morti e centinaia di persone rimasero senza tetto; sembra che fossero esplosi ben 360.000 proiettili.

Dopo il 1930 il Campo di Marte assunse la funzione che tuttora ricopre nella città ovvero l’area destinata alle attività sportive e, nel 1932, vi nacque lo stadio ad opera dell’architetto Pierluigi Nervi. Questo impianto, realizzato in cemento armato, è uno dei monumenti più complessi dal un punto di vista tecnico-costruttivo.

Mappa parziale del quartiere Campo di Marte

L’edilizia del quartiere è caratterizzata da grandi edifici multipiano nella zona centrale, trasformandosi nei cosiddetti “villini” in prossimità dei grandi spazi.

La via Giuseppe Sirtori prende il nome dall’omonimo Generale, Politico e Capo di Stato Maggiore di Garibaldi: immobili in vendita.

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